Una nuova "Strada Maestra", la rivista culturale di studi persicetani

La rivista culturale di studi locali "Strada Maestra. Quaderni della Biblioteca comunale G.C. Croce" si rinnova: sabato 22 marzo alle ore 17 nella sala consiliare del Municipio di Persiceto si terrà la presentazione del numero appena uscito, che si presenta con una nuova veste grafica, un nuovo direttore e un nuovo comitato di redazione. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Lorenzo Pellegatti e dell'assessore alla Cultura Maura Pagnoni, interverrà il nuovo editore, Paolo Emilio Persiani, e a seguire il nuovo direttore, Patrizia Cremonini, dialogherà con alcuni autori degli articoli pubblicati.
"Strada Maestra" è una delle riviste culturali più longeve e prestigiose della pianura bolognese, nata più di 50 anni fa, esattamente nel 1968, e stampata allora dall'editore Forni di Bologna. Negli anni si è occupata prevalentemente di storia locale e ha pubblicato studi e ricerche approfondite, dossier di documenti e foto su fatti, personaggi e opere d'arte e ha seguito inoltre le vicende dei persicetani emigrati. Negli ultimi numeri, curati dall'editore Maglio, che ha seguito la rivista per ben nove anni, molto spazio è stato dedicato alla pubblicazione dei tanti materiali raccolti e trascritti da Mario Gandini sulla vita e le opere di Raffaele Pettazzoni, lo storico delle religioni e antropologo di fama internazionale nato a Persiceto nel 1883 e morto a Roma nel 1959. La rivista, edita dal Comune e pubblicata attualmente dalla casa editrice Persiani, si presenta ora con una nuova veste grafica, un nuovo direttore, Patrizia Cremonini, e un nuovo comitato di redazione.
"Dalla nascita di Strada Maestra ad oggi - scrive il comitato di redazione - il fondatore della rivista, l'indimenticabile professor Mario Gandini, con la collaborazione di varie redazioni, ha diretto incessantemente il periodico. Tocca a noi, ora, accogliere l'impegnativa eredità, ricevere il testimone, perseverando negli obiettivi propri della rivista della Biblioteca Giulio Cesare Croce. Il focus assegnato alla pubblicazione dal professor Gandini emergeva ancora con chiarezza in un passo della video-intervista da lui rilasciata nel 2007: è per tale motivo che questo volume, edito per la prima volta senza la sua direttiva, si apre con il testo dell'intervista. Nelle sue parole è l'aspirazione a fare di Strada Maestra in primis una rivista di storia locale, intendendo con ciò non lo stretto localismo, proponendo un attento, rigoroso studio di quanto è del persicetano o comunque gli concerne, inserendolo nei suoi necessari, indispensabili, contesti storici, territoriali, culturali ed arrivando ad offrire una visione ampia e meditata delle cose persicetane, esaminate in un ambito provinciale ed oltre, trattando aspetti della pianura bolognese occidentale di cui il nostro paese è parte. Al tempo stesso Strada Maestra doveva anche essere specchio ed espressione delle attività culturali in essere, delle iniziative in corso a Persiceto, al fine di recepire le temperie culturali in atto, con manifestazioni di interessi, gusti, passioni in itinere. Ci auguriamo che questo primo numero senza il nostro professore abbia colto lo spirito profondo della rivista".
Sabato 22 marzo alle ore 17 nella sala consiliare del Municipio di Persiceto si terrà la presentazione del nuovo numero della rivista (il n. 82/2024). Dopo i saluti istituzionali del sindaco Lorenzo Pellegatti e dell'assessore alla Cultura Maura Pagnoni, interverrà Paolo Emilio Persiani, della Casa Editrice Persiani, e a seguire il direttore della rivista, Patrizia Cremonini dialogherà con alcuni autori degli articoli pubblicati. Fra gli argomenti trattati, riguardanti o collegati alla storia persicetana, studi e ricerche, fonti e strumenti, segnalazioni e recensioni, abstract di tesi di laurea, storia delle religioni. Hanno scritto per questo numero: Rosaria Campioni, Paola Foschi, Vito Mancuso, Monica Mazzacori, Silvia Monfredini, Riccardo Pallotti, Giovanni Paltrinieri, Pierangelo Pancaldi, Gaetano Piscopo, Romano Serra, Gloria Serrazanetti, Alberto Tampellini, Elisa Tosi Brandi.