Doppio appuntamento a teatro: dalle transizioni egemoniche a Moby Dick

14.01.2025

Questa settimana ben due appuntamenti da non perdere al teatro comunale di Persiceto: giovedì 16 gennaio, Guido Damini presenta il suo "Transizioni egemoniche. Uno spettacolo divertentissimo!", mentre sabato 18 gennaio Roberto Mercadini proporrà la sua rilettura del classico "Moby Dick". Entrambi gli spettacoli si terranno alle ore 21.

Nell'ambito di "Young-Off 2024-2025", la rassegna teatrale promossa dal Comune di Persiceto fatta da giovani e rivolta ai giovani, giovedì 16 gennaio, alle ore 21, al teatro comunale, in corso Italia 72, si terrà "Transizioni egemoniche. Uno spettacolo divertentissimo!" di Guido Damini. Il giovane storico e divulgatore, ci porterà alla scoperta del concetto di "egemonia". Per scoprire "Chi comanda il mondo" Damini immagina di essere all'interno di una classe di scuola superiore, ovvero un sistema anarchico dove ogni alunno ma anche i professori lottano per il proprio spazio in cerca di stabilità. Tra aneddoti storico-demenziali e analisi geopolitiche di jeans e leggings, Guido Damini esaminerà, una ad una e senza pietà alcuna, l'ascesa, l'apice e l'inesorabile declino delle varie egemonie che, negli ultimi 500 anni, hanno tentato di mettere ordine, a modo loro, quella "classe di pazzi furiosi" che è l'umanità.Biglietti: intero € 15,00 – ridotto under 30 €10,00. Prevendita su Vivaticket, mercoledì dalle ore 10 alle 12 e la sera dello spettacolo presso il foyer del Teatro comunale dalle ore 20.
Per la rassegna teatrale classica 2024-2025 promossa dal Comune di Persiceto e inserita nel cartellone "Tre Teatri per Te", sabato 18 gennaio, alle ore 21, al teatro comunale, lo scrittore e divulgatore Roberto Mercadini presenta la sua rilettura del grande classico "Moby Dick". "Quello scritto da Herman Melville – ricorda lo stesso Mercadini – non è un romanzo. Forse neppure un libro. È un mostro che sta fra gli altri volumi scritti come il leviatano bianco sta in mezzo alle altre creature marine. Moby Dick non si può narrare, sebbene molti abbiano tentato (per citare Melville). Che può farne, allora, un narratore (e nel tempo d'una narrazione)? Può almeno far brillare alcuni frammenti incandescenti; far intuire, per sintesi, l'intera luce, l'intero calore del magma. Può dire: sono come un palombaro che scende negli abissi. Trova Atlantide. Non può risalire portandosi Atlantide sulle spalle. Può riportare però qualche frammento (una moneta, un pezzetto d'anfora, un naso di statua). E poi dire: guardate, questa non è Atlantide; è la prova che, là sotto, c'è Atlantide: andate a farci un giro, se vi capita".